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Economia, Sociale, Turismo

Uno sguardo verso il futuro: le Olimpiadi invernali Cortina 2026

Le Olimpiadi saranno una straordinaria occasione di promozione del territorio, sia dal punto di vista turistico che sportivo. Un territorio, quello veneto, che si propone anche come strumento per il rilancio sociale ed economico di un area martoriata da calamità naturali. Sarà un evento che cambierà il Veneto: sostenibile, rispettoso dell’ambiente, dai costi  contenuti, che si svilupperà come naturale prosecuzione dei mondiali di sci di Cortina 2021.

 
 

Saremo pronti con tutto per i mondiali di sci alpino di Cortina 2021 e per le Olimpiadi 2026

Nel Bilancio 2020-2022 la Regione Veneto ha già stanziato le quote di finanziamento degli investimenti e dei primi tre anni di garanzie economiche richieste dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale) per i Giochi invernali Milano-Cortina, per un totale complessivo di 212 milioni di euro che verranno destinati alle Olimpiadi. Cifre impegnative ma necessarie per   accompagnare il “rinascimento” della montagna veneta attraverso le opere pubbliche e  l’ammodernamento delle strutture.
In vista dei mondiali di sci alpino di Cortina 2021 e delle Olimpiadi 2026 stiamo realizzando importanti investimenti. Tutte le risorse che verranno messe a disposizione saranno investite sul territorio e,

una volta conclusi i giochi,

le strutture saranno a disposizione dei cittadini, a favore delle generazioni future, grazie a infrastrutture moderne e servizi innovativi e flessibili.

I VANTAGGI DELLE OLIMPIADI E PARAOLIMPIADI INVERNALI

INFRASTUTTURE, VIABILITÀ, ACCOGLIENZA E IMMAGINE MONDIALE

Si tratta di un investimento straordinario che tre eccellenti università hanno certificato essere un  eccezionale fattore di sviluppo economico in grado di incrementare il Pil in modo notevole sin da subito.
Lo sport si riconferma, quindi, come strumento di crescita del Paese: i Giochi saranno una grandissima opportunità per creare la cosiddetta “Generazione 2026”. Ogni persona nata dopo il 2010, infatti:
• praticherà regolarmente sport;
• riciclerà ¾ dei rifiuti prodotti
• userà solamente mezzi di trasporto sostenibili;
• vedrà lo sport come tramite per conoscere diverse culture;
• crescerà in una città “globale”.
L’Università La Sapienza ha stimato un incremento medio del PIL sul sistema Italia di 350 milioni di euro annuali nel periodo 2020-2028 e un PIL cumulativo aggiuntivo generato dall’evento olimpico di 2.300 milioni di euro al 2028.

Sul fronte dell’occupazione ha stimato un aumento medio di 5.500 unità di lavoro a tempo pieno ed entrate fiscali (dirette e indirette) cumulate dalle amministrazioni centrali di 600 milioni di euro al 2028.

Flussi turistici

L’Università Ca’ Foscari ha invece prodotto una stima sull’impatto del flusso turistico in Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano che si può così riassumere:
• Atleti in arrivo: 1.481
• Accompagnatori: 1.250
• Host: 6.187
• Marketing partners: 3.610
• Media & Press: 9652
• Forza lavoro (per numero di addetti coinvolti): 18.750
• Turisti attratti extra Olimpiadi: 365.753
• Federazioni internazionali: 759
• Stima biglietti Olimpiadi venduti: 1.015.980
• Spettatori unici: 507.990 (di cui 45% provenienti dall’estero)
• Stima biglietti Paraolimpiadi venduti: 160.000

Milano e Cortina ospiteranno le Olimpiadi Invernali 2026 dal 6 al 22 febbraio e le Paralimpiadi dal 6 al 15 marzo. Si gareggerà, inoltre, anche in Valtellina, in Val di Fiemme e in Alto Adige. La cerimonia di apertura avrà luogo in contemporanea sia a San Siro sia a Cortina per permettere a tutti di vivere l’esperienza del via delle Olimpiadi.

Cultura, Economia, News, Sociale

Come verrà valorizzato il riconoscimento UNESCO

Una chance di far conoscere al mondo il meglio del made in Italy: il made del Veneto. Valorizziamo l’iscrizione Unesco assicurando la conservazione dei valori del sito, promuovendo un turismo di qualità.

Gastronomia, eccellenze industriali, artigianato e servizi

Non solo mondo agricolo. Esistono eccellenze dal punto di vista industriale manifatturiero: acciaio, legno, tessile e prodotti per l’edilizia. Aziende che frequentano i mercati in ogni parte del mondo e che possono con orgoglio passare dal “near Venice” a “colline patrimonio dell’Umanità”. Dentro a questo racconto culturale, storico e ambientale c’è una reputazione di innovazione e di bellezza che ci rappresenta con serietà e vivacità. Spumeggiante, per così dire.
E l’artigianato? È il nostro modello più riuscito. Piccole e microimprese ad alto contenuto artistico o tecnologico e fornitori di servizi alla persona.

La nuova legge Regionale sull’Artigianato

Votata all’unanimità in Consiglio Regionale, questa legge porta con sé un’innovazione, ossia il riconoscimento della figura del Maestro Artigiano, un titolo che da oggi può essere spendibile per l’imprenditore artigiano.

Offerta formativa specialistica di alto profilo

Motivo di orgoglio è dato dalla formazione ad hoc fornita dai Centri di Formazione professionale e dai percorsi di formazione terziaria degli Istituti Tecnici Superiori del Turismo. Nell’anno scolastico 2016/2017 circa il 13% degli studenti era iscritto alle scuole superiori a indirizzo turistico. Nello stesso anno accademico, nell’Ateneo di Padova erano attivi tre corsi di laurea di primo livello in Progettazione e gestione del turismo culturale, in Storia e tutela dei beni artistici e musicali e in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione. Anche Ca’ Foscari a Venezia ha attivato due corsi, uno orientato alla conservazione al restauro e l’altro alla gestione e valorizzazione del patrimonio artistico-culturale. Completano l’offerta formativa i master di primo e secondo livello.

Per l’anno 2018/2019 Padova offre il master in “Design dell’offerta turistica”, mentre Ca’ Foscari in “Cultura del cibo e del vino” al fine di promuovere l’eccellenza “Made in Italy” e “Economia e gestione del turismo”. Conegliano è sede della prima Scuola enologica d’Italia costituita nel 1876 dall’intuizione di Antonio Carpenè. La Facoltà di Agraria di Padova ha sviluppato negli anni l’offerta didattica, scientifica e di ricerca nel campo viticolo ed enologico del Campus di Conegliano.

Oggi questi giovani hanno maggiori opportunità di svillupare nel loro territorio le loro competenze. Potranno fare esperienze internazionali e riportare conoscenze, saperi ed esperienze nella propria terra.

 

Formazione terziaria professionalizzante

In alternativa all’università, dopo la scuola superiore è possibile proseguire attraverso gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), scuole ad alta specializzazione tecnologica chiamate anche Academy, nate per rispondere all’esigenza delle imprese di avere figure specializzate che posseggano nuove e più raffinate competenze operative e tecnologiche. In Veneto circa l’82,5% dei diplomati nelle Academy per “super tecnici” ha trovato occupazione entro 1 anno, con punte che superano anche il 90% nell’indirizzo del turismo. Buon per loro e per le aziende che ne avevano assoluto bisogno!

 

Startup

Sono state avviate startup per incoming turistico, strettamente connesse allo sviluppo turistico, formativo ed educativo. Si apriranno nuove opportunità per chi vuole realizzare il proprio sogno in un settore in forte crescita come quello della ristorazione e per le piccole attività, quali negozi di artigianato e prodotti locali, che rappresenteranno una grande opportunità per valorizzare il territorio con prodotti culturali propri. In quest’area anche i centri storici delle nostre cittadine, che tendono a soffrire la chiusura di attività commerciale, possono ritrovare una nuova rivitalizzazione e una propria identità.

 

Formazione per le guide e le “cicloguide”

Verrà fornita anche la formazione per le guide e verranno elaborati progetti ad hoc per sviluppare una vera e propria cultura dell’accoglienza (in provincia di Treviso nel 2017 erano iscritti negli elenchi provinciali delle professioni turistiche: 220 accompagnatori turistici; 81 guide turistiche; 44 guide naturalistico-ambientali; 5 animatori turistici). Stanno nascendo percorsi di formazione per ottenere il patentino di cicloguida, una figura che accompagnerà le migliaia di turisti che arriveranno in bici per scoprire le nostre colline. Si creeranno percorsi con punti di osservazione, saremo pronti a recepire le innovazioni promosse dalla ricerca scientifica – contando sul polo enologico di Conegliano – che renderanno i giovani agricoltori preparati e attenti alla conservazione delle specificità di valore.

Le Pro Loco

Nuove opportunità di sviluppo sociale saranno incoraggiate attraverso l’attività delle molte associazioni, in primis le Pro Loco, che tengono vivi i piccoli paesi promuovendone tradizioni, enogastronomia, folclore, cultura, storia e natura.

Albergo Diffuso

Diventare patrimonio UNESCO pone l’attenzione su come e cosa si costruisce, non di certo per bloccare l’iniziativa economica, ma per cogliere l’occasione e stimolare un recupero intelligente e bello, rispettoso dell’ambiente e del paesaggio. Per questo, il Consiglio Regionale ha approvato un norma che ha l’obiettivo di recuperare ciò che oggi abbiamo nelle nostre colline, farlo diventare un modello di accoglienza che mantiene forte la nostra identità. Abbiamo casali, fienili o ricoveri attrezzi non più funzionali alle esigenze agricole, possiamo dare vita a strutture (ristoranti, sale per degustazioni,…) che rappresentano il cuore della nostra tradizione non solo vinicola ma anche lattiero-casearia, fornedo così anche grandi opportunità di divulgazione delle nostre produzioni agroalimentari.

Economia, Sociale, Turismo

Patrimonio UNESCO, opportunità per tutti noi

Colline patrimonio dell'umanità UNESCO

Far parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO significa vivere appieno l’integrazione tra l’uomo e il suo territorio, un ambiente che va mantenuto e salvaguardato. Il lavoro per arrivare a questo riconoscimento è stato enorme: un impegno preso per far sì che la varietà di bellezza che ci circonda fosse visibile e condivisa con tutti.
Nasceranno organismi di indirizzo, di coordinamento e di controllo, al fine di garantire la protezione del territorio e vivere questa opportunità.

L’organizzazione del sito “colline patrimonio dell’umanità unesco“Partiamo dalla “core zone” della quale fanno parte i comuni di Valdobbiadene, Vidor, Miane, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Revine Lago, Tarzo, Vittorio Veneto.
Sono state definite altre due zone: la prima è la “buffer zone” che include elementi di valore, che  rispecchiano i caratteri principali richiesti per la candidatura a Patrimonio dell’Umanità e che comprende i comuni di Conegliano, Susegana e San Vendemiano; la seconda è la “commitment zone”, un’area molto più estesa rispetto alla altre due e che include i Comuni di Cappella Maggiore, Colle Umberto, Codognè, Cordignano, Fregona, Godega di Sant’Urbano, Mareno di Piave, Moriago della Battaglia, Sarmede, San Fior, Sernaglia della Battaglia, Segusino, Santa Lucia di Piave e Vazzola. Questi comuni hanno aderito ad un Protocollo stipulato con la Regione, il cui scopo è quello di dotarsi di un regolamento comune per la gestione, la tutela e la salvaguardia del paesaggio rurale, in particolar modo quello viticolo, che per la sua bellezza ci rende orgogliosi.
Arriveranno persone da tutto il mondoper conoscere il nostro paesaggio, la nostra cucina e ovviamente il vino. Incontreranno la nostra cultura e noi incontreremo la loro. Ci sarà spazio per servizi, anche innovativi, soprattutto a vantaggio delle giovani generazioni che potranno mettere a frutto gli studi, le idee innovative e le lingue che hanno studiato, immaginare e intraprendere nuovi percorsi, anche impreditoriali, al fianco dei professionisiti che metteranno a disposizione le loro competenze. Diventerà naturale la rivitalizzazione del commercio, a volte sofferente, dei nostri centri storici.

COSA È STATO FATTO SINO AD ORA: TUTELARE LA SALUTE PUBBLICA: NUOVI INDIRIZZI REGIONALI PER REGOLARE L’UTILIZZO DEI PRODOTTI FITOSANITARI

La Regione ha recentemente approvato un importante provvedimento per l’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari nelle aree agricole ed extra agricole frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili. Sono state aggiornate le linee di indirizzo approvate nel 2016 che stabiliscono un percorso di sostenibilità al fine di favorire una convivenza civile tra cittadini e agricoltori e assicurare un alto livello di salvaguardia della salute dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda.

“Siti Altamente Sensibili”

Un’importante novità è la proposta di un Regolamento comunale a cui i comuni possono aderire, che consente alle Amministrazioni locali, in accordo con le ULSS competenti per territorio, di individuare i “Siti Altamente Sensibili”, ossia le zone da tutelare e le strutture collettive frequentate in maniera continuativa e prolungata da soggetti in età di sviluppo (Servizi educativi per l’infanzia, le Scuole per l’infanzia, le Scuole primarie, le Scuole secondarie di I e II grado, le Comunità educative, riabilitative e terapeutiche per minori, i parchi gioco per bambini, i centri estivi e i centri parrocchiali).
Inoltre, è stata introdotta la tutela delle abitazioni situate in territori adiacenti a zone interessate alla distribuzione di prodotto fitosanitario, prevedendo distanze minime di sicurezza. 
Con l’approvazione di questi nuovi “indirizzi” la Regione Veneto intende dunque tutelare la salute dei cittadini e allo stesso tempo individuare regole che consentano agli agricoltori di esercitare la propria attività di impresa, nel rispetto però della sostenibilità ambientale e sociale.

Il Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG

Negli anni ha sempre svolto un ruolo attivo in tema di sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente e delle popolazioni che vi abitano. Dal 2013 il Protocollo viticolo ha escluso l’uso di prodotti a base di Folpet, Mancozeb e altre sostanze attive; dal 2018 ha introdotto il divieto di uso del glisofato, sebbene le normative italiane ed europee ne consentano ancora l’impiego. A questo consorzio va dato il merito di aver intrapreso l’iter per la Candidatura UNESCO.

Il Consorzio Prosecco DOC

Il Consorzio ha posto la sua attenzione nella sfida alla sostenibilità impegnandosi nella modifica del disciplinare di produzione prevedendo il divieto di utilizzare tre principi attivi: Mancozeb, Folpet e Glifosate.
Le scuole, le università e i centri di ricerca sono impegnati a continuare questo cammino di attenzione alla salute e all’ambiente.
A tutti noi spetta la responsabilità di tutelare questo paesaggio e di offrire la migliore ospitalità, consapevoli che i visitatori si aspettano di entrare in un mondo reale, agreste, autentico e allo stesso tempo pregno di cultura e tradizioni.

Regolamento di Polizia Rurale dei 15 Comuni del territorio della DOCG

Da diversi anni i Comuni hanno approvato il Regolamento di Polizia Rurale che contiene il divieto di uso di Glisofate, Folpet, Mancozeb e altre sostanze attive a tutela della salute e dell’ambiente e introduce distanze minime dai luoghi frequentati dalla popolazione.