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Non vedenti in Veneto: il progetto di orientamento, mobilità e autonomia personale

In Veneto è ampia la presenza di persone con gravi minorazioni visive; l’Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti (UICI) svolge un ruolo fondamentale di rappresentanza e supporto, offrendo loro assistenza per migliorare mobilità e autonomia personale.

 

Il corso di formazione dei tecnici specializzati

In Italia, la Regione Veneto è un caso unico, in quanto dispone attualmente di 9 professionisti (di cui 8 sono stati formati di recente grazie a un corso finanziato dalla stessa Regione) altamente specializzati che si dedicano all’assistenza all’indipendenza motoria e all’impiego di ausili per favorire l’autonomia e la mobilità delle persone non vedenti.

Questo risultato è stato possibile grazie a un sostegno finanziario fornito dalla Regione, che ha consentito all’UICI di organizzare un corso appositamente dedicato a questa formazione. Il corso è stato condotto da 17 insegnanti specializzati in diverse aree, ed è stato denominato “Tecnico dell’educazione e della riabilitazione in orientamento e mobilità e autonomia personale per disabili visivi “. Il corso ha avuto una durata di un anno, impegnando i partecipanti per oltre mille ore tra lezioni teoriche e tirocinio pratico, ed è stato ufficialmente riconosciuto dal Settore Formazione.

Con grande piacere ho partecipato sia alla presentazione del corso, sia alla consegna dei diplomi, tenutasi lo scorso 6 febbraio 2023.

La consegna del diploma a una dei nuovi tecnici formati (6 febbraio 2023).

Il progetto dei percorsi di orientamento, mobilità e autonomia personale

Il numero di 9 tecnici è stato individuato per assicurare un’ampia copertura di assistenza sull’intero territorio regionale. Il servizio – domiciliare – ha perciò l’opportunità di raggiungere e supportare un elevato numero di persone: per le circa 11.000 persone non vedenti presenti in Veneto questa rete di professionisti è in grado di fornire programmi di intervento personalizzati, nelle diverse fasce d’età. Il compito principale di questi tecnici è valutare attentamente l’efficacia dei percorsi di orientamento offerti, e misurare l’impatto positivo che hanno sulla mobilità e sull’autonomia personale delle persone non vedenti coinvolte. È importante sottolineare che questi professionisti sono già pienamente operativi in tutte le sedi UICI nel Veneto, rendendo il servizio immediatamente disponibile per coloro che ne hanno bisogno.

Il progetto si sviluppa in sinergia tra il Centro Ipovisione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova (AOUP) e l’UICI. La prima fase del progetto consiste nell’individuare e valutare gli utenti idonei per partecipare alla pianificazione delle attività. Successivamente, viene creato un piano personalizzato per ogni persona cieca o ipovedente coinvolta, il quale verrà attentamente esaminato per misurare l’efficacia delle azioni intraprese.

Durante l’intero processo progettuale, l’UICI ha un ruolo fondamentale in quanto offre sostegno e accompagnamento alla persona con disabilità visiva, garantendo così un percorso assistito e personalizzato. Un ulteriore obiettivo dell’UICI è quello di fornire le istruzioni necessarie per l’attivazione e il monitoraggio dei singoli progetti, garantendo così il loro successo e risultati positivi. Questa attenta supervisione si rivela cruciale per assicurare che ogni progetto sia eseguito con successo e si adatti alle esigenze specifiche della persona coinvolta.

Attraverso un percorso formativo personalizzato, è possibile migliorare le proprie capacità e abilità nella gestione autonoma della mobilità. Durante questo percorso, verranno sviluppate competenze percettive, cognitive e psicomotorie che consentiranno di muoversi in modo indipendente al di fuori della propria abitazione. Si imparerà ad utilizzare mezzi pubblici e ad acquisire autonomia nelle attività quotidiane all’interno di casa, come ad esempio curare l’igiene personale, cucinare e prendersi cura di sé stessi. Inoltre, si incoraggerà una buona socialità, promuovendo interazioni positive e significative con gli altri.

Autonomia di vita per i non vedenti

Con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e l’indipendenza di movimento delle persone non vedenti nel Veneto, il progetto mira a fornire percorsi personalizzati di orientamento, mobilità e autonomia personale. Si stima che ogni individuo necessiti di circa 20-30 ore di accompagnamento per avviare con successo il percorso verso l’autonomia e l’indipendenza.

Il programma sarà attentamente adattato considerando la condizione psicofisica e gli obiettivi specifici di ciascun partecipante. L’attenzione sarà focalizzata sull’utilizzo dei sensi residui per percepire l’ambiente circostante e sull’interpretazione accurata delle informazioni sensoriali. Attraverso questa formazione, i partecipanti acquisiranno le competenze e le conoscenze essenziali per muoversi autonomamente e in sicurezza nei luoghi che frequentano abitualmente. Il programma sarà progettato su misura per garantire un apprendimento efficace e una maggiore indipendenza nelle attività quotidiane come la cucina, la cura e l’igiene personale, l’utilizzo di dispositivi elettronici e la gestione delle spese e dei pagamenti. Inoltre, verrà considerata la possibilità di utilizzare ausili o facilitazioni specifiche, se necessario, per agevolare il raggiungimento degli obiettivi di autonomia.

 

Un cambio di prospettiva

I risultati attesi sono principalmente il miglioramento dell’autonomia personale, dell’orientamento e della mobilità autonoma, della partecipazione all’attività lavorativa, sociale, culturale, scolastica e sportiva nell’ambiente di vita, la lotta alla solitudine e una maggiore integrazione sociale dei non vedenti, così come l’alleviamento del carico di assistenza continua da parte delle loro famiglie, nei casi di disabilità grave. Inoltre, per i disabili della vista in stato di gravità, il consolidamento di un sistema che consenta per il futuro la garanzia di ottenere la realizzazione di percorsi di orientamento, mobilità e autonomia personale.

 

Le risorse finanziarie

Il finanziamento regionale dei percorsi di orientamento per le persone non vedenti, deliberato dalla Giunta e attribuito all’Azienda Ospedale Università di Padova (individuata come ente gestore delle risorse e validatore dei singoli progetti), è pari a 100.000 Euro.